La tecnologia incontra l’attualità: nanomedicina!

Lunedì 26 aprile, tramite canali telematici, si è tenuto un il seminario Nanomedicina: principi e applicazioni durante il quale NINE ha ospitato il professor Francesco Cellesi del Politecnico di Milano. Si è parlato di nanomateriali e delle loro applicazioni in ambito medico, per diversi scopi, a testimonianza di quanto sia multidisciplinare questo argomento.

Durante il webinar è stata offerta una panoramica su alcune questioni di rilevanza nell’impiego di materiali in scala nanometrica, ad esempio nella cura di patologie tumorali, nel targeting di determinate cellule e nell’impiego di nanoparticelle inorganiche tra cui NP superparamegnetiche, quantum dot, NP di oro. A ciò è seguita una digressione sulla progettazione di nanovettori, in funzione dell’applicazione e in base a ragionamenti nell’ambito delle proprietà chimico-fisiche dei materiali.

Il professor Cellesi ha chiarito come, in questo senso, occorra tenere conto della biodistribuzione, dell’opsonizzazione (un fenomeno che fa parte della risposta immunitaria, e che porta eventualmente alla fagocitosi), della funzionalizzazione superficiale e della distribuzione dimensionale. I carrier non devono essere né troppo piccoli, per evitarne l’espulsione, né troppo grandi, per non incorrere in un loro accumulo nei tessuti più vascolarizzati, che possono non essere il target del farmaco. Non è importante solo il valor medio della dimensione, ma si cerca anche di ottenere una monodimensionalità delle particelle, al fine di ottenere un comportamento omogeneo e risposte uniformi tra di loro. La tecnologia del Dynamic Light Scattering può essere un ottimo metodo, tramite l’analisi di segnali luminosi diffusi, di analizzare questo parametro. La stabilità colloidale, infine, è un altro fattore chiave da tenere in considerazione.

Nella seconda parte del seminario l’attenzione si è spostata invece sulle barriere biologiche. Per raggiungere i propri target, le nanoparticelle devono superare un certo numero di barriere biologiche, come ad esempio i vasi sanguigni e le membrane cellulari.

Dopo aver esaminato alcuni casi pratici ed applicativi, il nostro ospite ha accennato infine anche ai nanovaccini, tematica di assoluta attualità, per poi concludere con una breve presentazione dell’insegnamento di Nanomedicine da lui stesso tenuto e di alcuni possibili progetti di tesi riguardanti queste tematiche.

Ringraziamo vivamente tutti i Soci presenti ed il professor Cellesi per l’interessante seminario, sperando in future collaborazioni! La Commissione Tematica Medicina e Biotecnologie continuerà a esplorare le più interessanti possibilità di approfondimento in vista dei prossimi eventi!