La ricerca giovane e l’elettronica organica
Al secondo evento ufficiale NINE il microfono è passato a tre dottorandi nostri ospiti: Tommaso Losi, Francesco Modena e Stefano Pecorario. Giovedì 1° aprile si è infatti tenuto il webinar Elettronica organica stampata, con la presenza dei tre giovani ricercatori che ci hanno raccontato il proprio punto di vista sul settore e alcuni dettagli più tecnici del proprio lavoro presso l’IIT, l’Istituto Italiano di Tecnologia.
L’evento si è articolato su una presentazione delle caratteristiche, dei punti di forza e delle necessità di miglioramento dell’elettronica organica stampata, su un approfondimento dedicato a particolari transistor organici e su una panoramica del progetto SiMBiT, parte del programma europeo Horizon 2020.
Più in particolare, Stefano Pecorario ha illustrato ai partecipanti i concetti alla base dell’approccio moderno all’elettronica organica, flessibile e stampabile, con un occhio di riguardo alle tecnologie di produzione, ai vantaggi e alle limitazioni che contraddistinguono questo particolare campo. I sistemi di stampa quotidianamente in uso presso il gruppo di ricerca IIT guidato dal professor Mario Caironi mostrano già oggi potenzialità di scale-up verso l’implementazione pratica di interessanti applicazioni leggere, biodegradabili e perfino edibili, alcune delle quali illustrate già durante il talk.
Nel prosieguo dell’evento, Tommaso Losi ha invece approfondito la struttura e le prestazioni dei transistor organici di recente concezione, sottolineando l’esistenza di prolifiche linee di ricerca nella direzione dell’incremento della capacità computazionale di questi sistemi: pur trattandosi di un genere di elettronica intrinsecamente molto distante dalle velocità di calcolo offerte dal più tradizionale silicio, gli ultimi sviluppi nel settore hanno dimostrato che interessanti traguardi possono comunque essere raggiunti, per esempio il superamento del limite previsto di 100 MHz per la frequenza di calcolo.
Per concludere, Francesco Modena si è rivolto invece a un’applicazione dell’elettronica stampata di interesse biomedicale, riferendosi al progetto SiMBiT nell’ambito del quale opera quotidianamente. La recente accelerazione nella riduzione delle dimensioni dei circuiti organici, presto nella scala dei nanometri, potrà senz’altro portare l’elettronica a interfacciarsi a livello molecolare con grande precisione ed efficienza anche con i sistemi biologici.
L’appuntamento è stato infine un’utile occasione per i Soci NINE per conoscere la realtà di IIT, un ambiente molto dinamico, votato al trasferimento tecnologico e che, concentrandosi notevolmente su alcune specifiche aree della scienza e dell’ingegneria, è in grado di contribuire concretamente al rapido rinnovamento della tecnologia italiana.
Anche questa volta siamo molto contenti della partecipazione dei Soci e ringraziamo i nostri ospiti per il tempo dedicatoci! La CT Elettronica e Informatica tornerà presto per ulteriori proposte!



